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Andamento lento

04 feb. 2021 — 30 giu. 2021

Morten Andersen

Untitled.Cities

Le fotografie in mostra sono state scattate a Napoli nel 2011. Appartengono al progetto Untitiled.Cities, dal quale è nato il libro, pubblicato nel 2013.

“Ho fotografato in alcune città europee tra cui Marsiglia, Parigi, Mosca, San Pietroburgo, Napoli. È un progetto ispirato alla fantascienza nel quale, unendo foto di diverse città, ho cercato di creare una nuova metropoli fittizia senza nome, in cui realtà e finzione, visione e pensiero, immagine e illusione, si avvicinano o si contrappongono. Non è né una narrazione né un documentario tradizionale, ma una storia visiva in cui riecheggia il panorama sociale e psicologico dell’Europa di oggi. Una fiction basata sulle mie esperienze e fantasie, ma con temi di fondo quali la crisi dell’economia europea, le attuali condizioni sociali e umane. Attraverso scenari di degrado in contrasto con altri futuristici cerco anche di riflettere sul rapporto tra storia, futuro e sviluppo della città moderna. A parte la visione futuristica, potrebbe erroneamente sembrare un progetto strettamente documentario, ma non lo è. L’obiettivo è quello di creare una storia fotografica ispirata al cinema e alla letteratura per raccontare le mie esperienze e i miei incontri. Certamente come fotografo mi relaziono e lavoro nel mondo reale, quindi ci sarà sempre un carattere documentario che colloca il progetto in un più ampio contesto sociale, storico e politico. È in questo territorio che ritengo che la fotografia sia più interessante e mostri la sua forza e la sua unicità”. (M.A.)

Biografia
Nato in Norvegia nel 1965, vive a Oslo. Nel 1980, a soli 15 anni, inizia a fotografare gli amici che suonano nelle punk rock band locali e produce le prime fanzine. Negli anni ’80 continua a fotografare per le band e per riviste musicali norvegesi e lavora anche in camera oscura presso un quotidiano di Oslo. Nel 1990 si trasferisce a New York per studiare all’International Center of Photography. La sua prima mostra personale è alla Fotogalleriet di Oslo nel 1992; da allora il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive in Nuova Zelanda, Francia, Germania, Grecia, Russia, Italia, Austria, Olanda, Inghilterra, Svezia, USA, Norvegia, Portogallo, Svizzera. Spinto dalla curiosità e dal desiderio di esplorare e indagare luoghi e ambienti, negli ultimi anni ha lavorato esclusivamente su progetti propri, unendo la sensibilità di un occhio documentaristico a uno stile estremamente personale ed emozionale. Ha pubblicato 24 libri, la maggior parte dei quali ha progettato e pubblicato da solo. “Il libro d’artista, il libro fotografico è stato il modo principale con cui ho scelto di presentare il mio lavoro. Oltre a essere un oggetto d’arte in sé, il libro è un mezzo democratico, accessibile e intimo in cui la somma delle singole immagini e la sequenza creano un insieme che – proprio come in un romanzo o in un film – racconta una storia che ti può condurre in un luogo nuovo, ad esperienze sconosciute.” (M.A.). I suoi lavori appartengono alle collezioni del Preus Museum, Norwegian Museum of Photography, del Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo, nonché a collezioni private a Parigi, New York, Oslo, Atene, Genova, Amburgo, Amsterdam, Vienna, Los Angeles. Insegna e tiene regolarmente workshops dedicati alla fotografia e alla creazione di libri.

www.shadowlab.no