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Andamento lento

04 feb. 2021 — 30 giu. 2021

Luca Anzani

Amartema

Le fotografie in mostra sono state realizzate a Napoli e stampate dall’artista tra il 2012 e il 2020.

“Ho sempre fotografato quasi esclusivamente per me stesso. Quello che amo di più è proprio il lavoro materiale nella fotografia, perciò utilizzo prevalentemente la pellicola con attrezzature e tecniche tradizionali e storiche, come il banco ottico, il medio formato, il foro stenopeico, la cianotipia, la solarizzazione. La mia ricerca fotografica è sempre stata tesa alla sperimentazione, uso spesso attrezzature in disuso perché mi interessa lavorare con mezzi che non sono più necessariamente utili e molto spesso li uso in maniera totalmente scorretta. Amartema è un lavoro nato proprio dall’uso di supporti che dovevano essere gettati via e dalla ricerca di tutte le carte che non erano più prodotte e che non avevo mai visto. E poi ho provato a capire cosa accadeva, che risultati si producevano cambiando le proporzioni delle formule chimiche. Tante prove e tanti errori, è questo ciò che mi interessa.” (L.A.). A differenza del linguaggio verbale, l’immagine fotografica non può mentire. Si vede ciò che è stato, indubitabilmente. Ma come riconoscere ciò che è stato, se ciò che si vede è sempre dissimile a se stesso? Amartema provoca lo spettatore in questa gara, mostrando che il vero non necessariamente coincide con il reale, ma piuttosto deflagra in molteplici e imprevedibili sviste, che, se non di metterlo a fuoco, ci consentono di attraversarlo.



Biografia
Nato nel 1966 a Napoli, città dove vive e lavora.
Laureato in Filosofia, l’artista si interessa da tempo di fotografia come mezzo espressivo e ne coltiva un uso appassionato.
Cultore della musica industrial, la sperimentazione costituisce un elemento centrale del suo lavoro fotografico. A partire dal 1995 inizia a fotografare alcuni gruppi musicali napoletani tra cui gli Almamegretta; nel 2001 realizza le foto per il loro CD Imaginaria, vincendo gli Italian Music Awards. Svariate le sue collaborazioni con musicisti quali Raiz, Libera Velo e Svez per i quali realizza copertine e booklet di cd.
Nel 2002 espone il progetto Fisheye alla galleria Inside Open di Napoli in compagnia di Marc Quinn. Pubblica i suoi lavori su giornali universitari e collabora alla redazione di articoli di numerose riviste che si occupano di filosofia, arte, letteratura, musica. Dal 2008 al 2012 collabora con l’Associazione Obiettivo Granieri nell’organizzazione di workshops, mostre, eventi fotografici, tra i quali Nel ventre di Napoli e Naples, New Year’s Eve con Michael Ackerman.
Ha esposto in numerose mostre collettive e personali tra cui Doni. Authors from Campania proposta per Imago Mundi, progetto globale di Luciano Benetton.
Nel 2012 fonda a Napoli il Centro di Fotografia Indipendente con i fotografi Mario Spada e Biagio Ippolito, dove da 8 anni insegna Fotografia e Camera Oscura. Dal 2015 si occupa di fotografia di scena per progetti indipendenti.