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Andamento lento

04 feb. 2021 — 30 giu. 2021

Cristina Ferraiuolo

Stone butterfly

Le fotografie in mostra sono state realizzate a Napoli tra il 2002 e il 2018. Appartengono al progetto Stone butterfly, diventato un libro pubblicato nel 2018 dalla casa editrice svedese Journal.

“Molti anni fa, quando iniziai a fotografare per le strade della mia città, trascorrevo intere giornate vagabondando in vespa, aperta a lasciarmi sorprendere. È allora che le ho viste veramente per la prima volta, sono riemerse dal mio immaginario e dai miei ricordi di ragazzina, e ne sono rimasta totalmente sedotta. Sembrano guerriere, fiere a cavallo dei loro mezzi, spinte in una corsa prepotente alla conquista di pochi metri di territorio, pronte a spaccare il mondo, in quel brevissimo momento della vita in cui tutto sembra possibile. La loro bellezza è nell’energia vitale che sprigionano, una forza generatrice che si consuma velocemente come la vita delle farfalle. Ho inseguito le loro traiettorie, ripercorrendo il rituale dei loro movimenti, poi dalla strada piano piano sono entrata all’interno, nelle loro case, nelle loro vite. Qui il movimento e la velocità lasciano il posto a un tempo immobile, in cui si tramanda inalterato, di madre in figlia, un destino già scritto che non prevede ripensamenti. E in questa determinazione è la loro forza.
Stone butterfly è stato un lungo viaggio emotivo e affettivo alle radici della mia identità, in quell’universo femminile in cui ho imparato a riconoscermi e che è un tutt’uno con la città stessa”. (C.F.)



Biografia
Nata nel 1967 a Napoli.
Laureata in Economia e Commercio svolge la professione di dottore commercialista dal 1990 fino al 2002. Dal 2000 si dedica con più continuità alla fotografia, sua grande passione, che praticava in modo amatoriale sin da piccola. Nel 2001 inizia a collaborare con il Toscana Photographic Workshop e lavora come assistente di numerosi fotografi italiani e stranieri. Realizza progetti personali a Napoli, L’Avana, Parigi, Buenos Aires, con particolare attenzione a tematiche sociali. Tra i suoi primi progetti, Ogni giovedì, un lavoro fotografico sulle Madri di Plaza de Mayo. Dal 2005 al 2012 con l’associazione di cui fa parte, Obiettivo Granieri, cura eventi culturali, seminari e mostre fotografiche, tra i quali, per FotoGrafia Festival di Roma, I bought me a cat, una collettiva di cinquanta fotografe provenienti da diversi Paesi del mondo, Taliannu taliannu, La gioia di vedere oltre il visibile, personale del fotografo sloveno non vedente, Evgen Bavcar. Nel 2013 realizza un cortometraggio, Rosa, selezionato al Bif&st 2014, Arcipelago Roma 2014, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura al Festival I corti sul lettino, Napoli 2014.
Pubblica su diversi quotidiani e riviste, tra cui Le Monde, Libération, L’Equipe magazine, Haaretz, Photograph mag, Gente di fotografia ed espone in alcune mostre personali e collettive a Napoli, Roma, Milano. Nel novembre 2018 pubblica il suo primo libro Stone butterfly, con l’editore svedese Gösta Flemming, Journal, presentato a Polycopies, Paris Photo 2018.