Anaïs Tondeur
Stiftung Deutsches Gartenbaumuseum
Erfurt, Germany
L’incidente al reattore di Chernobyl è considerato uno dei più gravi nella storia dell’energia nucleare. Il disastro diffuse radiazioni su vaste aree dell’Europa, lasciando tracce durature anche nel paesaggio vegetale. In occasione del 40° anniversario della catastrofe, il Museo del Giardinaggio di Erfurt presenta la mostra “Chernobyl Herbarium”, dedicata proprio alla flora che cresce nella zona di esclusione attorno alla centrale.
L’esposizione riunisce i rayogrammi dell’artista francese Anaïs Tondeur, realizzati attraverso una tecnica fotografica che consiste nel posizionare le piante su un supporto fotosensibile ed esporle alla luce: il materiale si scurisce, mentre le sagome vegetali rimangono impresse come tracce luminose.
“Non si tratta di una classica stampa botanica, è piuttosto come una radiografia”, spiega Jasmin Lorenz del Museo del Giardinaggio di Erfurt. Le immagini vengono poi ulteriormente elaborate dall’artista, collocandosi così al confine tra rappresentazione scientifica della natura e opera d’arte, con una propria autonomia estetica.
Accanto alle opere, la mostra presenta una selezione di documenti del 1986 che ricostruiscono il contesto politico e sociale dell’epoca: comunicati ufficiali dell’Ufficio per la protezione dalle radiazioni della DDR, rapporti riservati dei servizi segreti, appelli di gruppi indipendenti pacifisti e ambientalisti rivolti al governo della SED, testimonianze dirette e registri relativi al mancato commercio di frutta e verdura.
In questo dialogo tra immagini e documenti, la mostra propone una riflessione che intreccia memoria, rappresentazione e responsabilità politica, offrendo una prospettiva inedita sulla catastrofe di Chernobyl.