Anaïs Tondeur
Collégiale Saint-Pierre-La-Cour
Les Mans, France
Nella personale che Les Photographiques 2026 consacra ad Anaïs Tondeur, dal titolo Ce que la Terre fait à l’image, è esposto Fiori di fuoco, progetto realizzato dall’artista nel 2024 in collaborazione con il filosofo Michael Marder durante una residenza artistica prodotta e curata da Spot nella Terra dei Fuochi.
La pratica artistica della fotografa e artista Anaïs Tondeur si sviluppa a partire da un punto cruciale: il momento in cui la fotografia, chiamata a documentare la crisi ecologica, diventa essa stessa il suo archivio materiale. Di fronte all’urgenza degli sconvolgimenti sociali, climatici e ambientali, ogni immagine che realizza interroga la condizione stessa della fotografia: che cosa diventa l’immagine quando il mondo che registra si trasforma profondamente? Questo approccio implica innanzitutto uno spostamento della fotografia: da una modalità essenzialmente rappresentativa verso una pratica operativa. Ogni gesto fotografico diventa così un’esperienza sensibile rivolta alle entità invisibili o trascurate che abitano e animano gli ambienti di vita. Piante ruderali, molecole e radiazioni diffuse diventano i veri protagonisti dell’immagine. Il mondo vegetale e i segni lasciati sulla sua superficie dall’attività umana agiscono su di essa, affiorando nell’immagine come presenze latenti. La stampa fotografica diventa una superficie su cui queste presenze possono manifestarsi, lasciare traccia, trovare voce.