Menu Chiudi

Andamento lento

04 feb. 2021 — 30 giu. 2021

Richard Pak

Les Fiancés

Le fotografie in mostra appartengono alla serie Les Fiancés
(I Promessi Sposi), realizzata a Napoli nel 2010.

“Ero venuto a Napoli a trovare Cristina. Mi piaceva l’idea di scoprire la città dalla sua vecchia Fiat scassata. Era scesa la notte; stavamo percorrendo via Manzoni che si affaccia sul golfo di Napoli, sballottati dalle buche dell’asfalto che, a intervalli regolari, era sollevato dalle radici dei pini a ombrello. Fu allora che ne vidi una prima, parcheggiata sul marciapiede, i finestrini interamente coperti da pagine di giornali. E una seconda… una terza… fino a quando la lunga curva non svelò un corteo immobile di automobili. I finestrini talora erano coperti con cura, talora con evidente fretta. Cristina mi spiegò ridendo: ‘Stanno facendo l’amore!’
Qualche anno dopo sono tornato a fotografare gli amanti di via Alessandro Manzoni. Li ho ritrovati parcheggiati lì, dietro le loro tende di fortuna, giovani amanti in cerca d’intimità o vecchie coppie clandestine. Di giorno e di notte, cercando, con un animalesco istinto gregario, la sicurezza della moltitudine contro i predatori solitari. All’alba, i marciapiedi della strada deserta sono cosparsi di giornali accartocciati, come lenzuola stropicciate, unici testimoni del piacere del giorno prima.
La strada è giustamente intitolata ad Alessandro Manzoni, figura di spicco del romanticismo italiano dell’Ottocento, dal quale ho preso in prestito il titolo del suo romanzo principale, I Promessi Sposi.” (R. P.)

Biografia
Artista multidisciplinare nato in Francia nel 1972. La fotografia è la sua forma espressiva, anche se talora vi affianca il video e la scrittura. Sin dai suoi primi lavori è interessato a rappresentare l’intimità nella sfera privata e pubblica. Dal 2003 al 2009 trascorre lunghi periodi negli Stati Uniti condividendo la vita quotidiana di coloro che fotografa, rompendo il confine tra chi guarda e chi è guardato, dall’interno e dall’esterno. Con Je ne croirai qu’en un Dieu qui danse sceglie l’emozione come tema delle sue opere per indagare le dinamiche tra la folla e l’individuo attraverso un processo di accumulazione e serialità. Anche la serie Les Fiancés si interroga sull’intimità vissuta nello spazio pubblico. Nel 2014, durante una residenza artistica, trascorre un anno a intrufolarsi nella vita quotidiana di due fratelli gemelli ‘non proprio uguali’. La serie (fotografia, video e narrazione) affronta il tema della normalità e dello sguardo della società su coloro che sono ai margini. Sebbene il filo conduttore della sua ricerca artistica sia osservare come vivono i suoi contemporanei e rappresentarne la ‘lotta per la vita’, si interessa anche al paesaggio fotografico. Nel 2016 ha iniziato un’antologia sullo spazio insulare di cui La Firme è il primo capitolo. La serie ci porta a Tristan da Cunha, il territorio abitato più isolato al mondo e tentativo di ‘un’eutopia’ che risale a due secoli fa. Le sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui quella della Bibliothèque Nationale de France. Espone regolarmente in Francia e all’estero.

www.richard-pak.com